22 aprile 2015

Il Progetto del Perfezionamento - Notte 2

22 Aprile 46 d. Y. - Alba

Il Progetto per il Perfezionamento sta procedendo con la calma necessaria per osservare tutti gli elementi che sono emersi durante il processo di studio, sto sperimentando su di me e annotando tutto ciò che vedo, provo e percepisco con questo tipo di corpo da quando sono evoluta in questa forma.
Ho scoperto che l'anomalia che è in me (alcuni la chiamano l'Essenza del Sangue, altri la chiamano Bestia) è stato seminato come un germoglio in terra fertile da quando l'evoluzione fisica è stata completata ma con essa, anche l'evoluzione della propria indole ha avviato il processo della sua trasformazione per adattamento, per sopravvivenza, per comprendere in quale modo si vive. Con il progressivo scorrere degli anni e delle esperienze, questa condizione distrugge, pezzo dopo pezzo, l'indole mortale, tutte le sue fragilità e persino i suoi ricordi. Quando decidi di diventare Immortale, inizia a comprendere come tutte le cose che hai sempre saputo, a cui il tuo corpo è abituato, non ha più valore. Che concetto ha l'invecchiamento? E' un processo che i mortali comprendono con la maturazione il come vivere, qualcosa che viene stravolto quando assumi questa forma. Anche le paure si trasformano, non c'è più timore di ferirsi, la paura del dolore, lo scadere dell'orologio biologico per affrontare determinate tappe che senti nascere dal profondo della propria specie, il concetto stesso della Morte si trasforma, quel concetto che da valore a tutto ciò che vivi, alle persone che sono intorno a te. I mortali vivono con l'ideologia di non morire mai, quando arrivano a perdere l'oggetto del proprio amore o del proprio desiderio, arrivano dinnanzi alla morte, comprendono la sostanza del tempo, comprendono il valore di tutto ciò che hanno fatto, ne comprendono il significato, alcuni si pentono altri sono soddisfatti ma la reale consapevolezza non c'è, sono ancorati alle regole del loro mondo e dell'epoca in cui vivono.
Se comprendessero che le ideologie che tanto sostengono sono figli del loro tempo, che sono state inculcate dalla nascita anche se comprendo come non possono capirlo, persino io l'ho compreso solamente quando ho assunto questa forma. Con l'Immortalità c'è stata la separazione da loro, dalle loro credenze, Henry mi ha liberata da un cumulo di ideologie che avrei sostenuto fino alla mia morte, che avrei trasmesso alle generazioni future e per quanto io sia stonata in mezzo a loro, ho un ruolo perfettamente contestualizzato che mi amalgama al tutto anche se la mia utilità mi sfugge proprio per quel senso di frustrazione del non riuscire a poter far scattere il progresso e allora a che serve tutto questo? Mi chiedo se esiste una Verità univoca sul tutto, se riuscirò in qualche modo a dare definizione su quanto stia accadendo, di seguire una logica incontrovertibile che può solamente convincere del contrario di quanto loro stiano vivendo. La Scienza porta a migliorare la vita, riuscirò mai a dare una spiegazione al tutto? Ad incanalarla in una serie di regole a cui tutti possono attingere?
Quanta frustrazione c'è dentro di me, nei riguardi che quella Fede, una Scienza così inconsistente che riesce a comprendere il tutto in una logica che ammetto che esista ma non si comprende troppo bene la concretezza mentalista della cosa. La Fede include sentimenti che da sempre non hanno logica, sono vittima del Caos, della Non Ragione, del mancato senso di Giustizia ed Equità eppure, riesce a raggiungere dove la Scienza non ha modo di espandersi.
Oh Mia amata Scienza, sono dolente che tu non possa essere figlia di questo tempo che tanto ti condanna all'estregua dell'arma del Diavolo. Se solo comprendessero, forse è proprio questa la nostra missione come Accademici, forse è per questo che io ricopro questo ruolo.
Forse.

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