18 marzo 2016

Il Mistero di Herny

17 Marzo 47 d. Y. - Notte

Qualcosa si è spezzato dentro di me.
Henry mi tiene d'occhio. Cerca di sondare attraverso la mia mente scavando a fondo con i suoi occhi particolari, di colore diverso rispetto a quelli di tutti noi. La sua presenza mi scuote, mi incute rispetto, mi sprona a progredire e a non rimanere mai ferma, con Trevor mi sentivo un pari, lui mi fa sentire semplicemente Donna, semplicemente io, semplicemente Immortale ed in tutta la mia infida e ragionevole natura. Conosco bene la profondità dell'Oscurità e rispetto alla mia, la sua è molto più densa ed oscura di qualsiasi altro essere che abbiamo in città e si cela dietro a quell'espressione gentile e a quei modi affabili degno solo dell'uomo che è. Mi fa sussultare, mi fa sentire viva, mi scuote dall'immobilità che il nostro sangue provoca con dogmi e schemi alla quale siamo profondamente devoti, le sue parole sono acqua che annaffia questa piantina che cresce con lenta cadenza. Non lo so cosa provo con lui, si potrebbe definire come amore ma è qualcosa di molto di più profondo alla quale non esistono parole per definirlo. Ha riportato il corpo di Valkyria che è caduta al confine, non avevo percepito il sussulto nel sangue quando lei è caduta ma è ancora intera che giace con espressione serena e dormiente. Vorrei che guardasse me come guarda lei, c'è passione fra di loro, hanno qualcosa in più che condividono, il loro amore per la fiamma della guerra e per il sangue che ci rende più forti di tutte le altre Famiglie Immortali. Sembra la moglie che lui non ha mai avuto, eppure ha sempre espresso anche amore nei miei confronti, non riesco a serbare nessun genere di gelosia per lei anche se lo vorrei tutto per me. Siamo tanto simili quanto diverse, la Sapienza che prende un'inclinazione così viscerale e pratica attraverso l'Onore e la Guerra. Giace nella cripta fra i sotterranei dell'Ateneo, Henry ha voluto così e non ne conosco la ragione sul perchè tenerla in quello stato.
Come non ho ancora capito la ragione per la quale Herny si sia risvegliato, non mi sembra che Laddington sia in pericolo al punto da risvegliarlo quindi.
Che cosa mi sfugge ancora?  
Mi sa proprio che mi dovrò preoccupare.

06 marzo 2016

Chi ha tradito?

6 Marzo 47 d. Y. - Notte

Henry è con me.
Lo sento forte dentro le mie vene, dentro la mia testa, dentro il mio cuore. Le sue parole risuonano come tuoni che rimbombano e rischiarano un cielo oscurato e denso di rabbia. Conflitto emotivo. Strano questo sentimento che è esploso inaspettato. Non so spiegare come sia accaduto, come sia potuto succedere questo dettaglio fuori controllo, è un punto scoperto, vulnerabile che mi accende e mi fa prendere decisioni aldilà di ciò che realmente sono e rappresento. Questo ha evidenziato la nostra debolezza, quanto l'Ateneo sia fragile in mano a passioni tanto effimere e necessità tanto superflue dinnanzi all'improrogabile onere nei confronti della Conoscenza, ha evidenziato un enigma che non nego mi sta martellando la testa e mi accende di sensazioni che mi impedisce di vedere e pensare. Henry desidera che fino a quando io permango in questo stato, possa essere lui ad occuparsi della faccenda, il mio gesto nello scardinare la porta dello Drogheria gli fa brillare gli occhi di una preoccupazione che tenta di nascondere. Non posso reagire contro di lui, contro colui che ha reso me ciò che sono ora ma con la precisione di cui sono capace, risolverò questo enigma. Chi ha tradito me e la conoscenza?
Un'altra strada si apre verso percorsi ignoti in chi c'è bisogno di verità e chiarezza.