Scrivere questa pagina è stata una decisione complicata, frutto di una lunga riflessione, non l'ho mai mensionata fin'ora perchè desideravo dedicarle uno spazio adeguato, con pensieri precisi e più esatte possibili, per lei, per la mia allieva: Alison White.
Il mio cammino verso il Sapere è ancora piena di cose da imparare e di ciò ne sono grata perchè l'Eternità può trasformarsi in un incubo se non mi tenessi impegnata con qualcosa, avrei perso il lume della ragione da tempo ma i mortali servono anche per scandire i nostri ritmi. Questo cammino è fatto di tentativi e di sbagli, se esistesse un metodo, una teoria che possa fare di me un Mentore migliore, sarei china sui libri a studiarne tutte le regole ma purtroppo, la realtà è ben diversa.
Posso attingere le nozioni dalle esperienze vissute e la mia è stata del tutto differente da quello che ora necessiterei nel ruolo di Rettore. Direi che non sono pronta ma quest'occasione che si è venuta a creare mi sprona all'apprendimento ed accolgo tale situazione con opportunità.
Prendo spunto da quello che è stato fatto, mi chiarisco le idee, provo, mi ritiro a riflettere, sperimento senza timore di alcun giudizio che scivola su di me come acqua sulla roccia.
Non ho avuto molte allieve, ho imparato molto dal mio esperimento malriuscito con Grace Anderson, una ragazza molto semplice, figlia del suo tempo, ribelle quanto testarda, non sono stata una Mentore adeguata per lei, sia per delle carenze personali ma anche perchè non riuscivo a provare un'intesa con lei. Le persone non sono tutte uguali e quell'intesa, non riesci ad averla con tutte, cosa che riesco ad avere con Alison. Di solito, le persone che ho incontrato sono irrimediabilmente noiose e banali, con idee che sono fuori dal tempo in cui viviamo, che sono sorde a qualsiasi legame se non per compiacere il proprio ego. Lei è riuscita ad avere una personalità propria che rispetta se stessa ma anche l'ambiente circostante, aperta al confronto come un'Accademica dovrebbe essere. Ho scoperto che il rapporto fra due individui, anche se di razza diversa, è composta da un'equivalente dare ed avere. Quando uno dei due coinvolti al dialogo diviene muto, allora tutto sbiadisce dall'interesse personale ed era questo quello che è successo con Grace e abbandonarla al suo destino è stato inevitabile dopo diversi tentativi di farla ragionare. Non provo colpa, sono lieta di ciò che è stato perchè mi ha dato modo di crescere ancora.
Grace non era una donna che mi arricchiva e ciò mi faceva sentire alquanto annoiata in sua presenza.
E' chiaro che non ho molta possibilità di avere alieve a causa del Sangue Micodia che scorre in me e che mi fa essere ai loro occhi non proprio una compagnia gradevole ma il potenziale di Alison, mi fa credere che i miei difetti, dinnanzi ad una mente logica e ragionata, non ha poi molta importanza.
Mi sono accorta che non sono stata per lei un buon Mentore, ci sono molte cose che non le ho insegnato e che è necessario porgere rimedio, dedicarle più tempo ed energie di quanto abbia fatto fin'ora.
Proverò a fare questo.
Oltre a questa dote naturale per lo Studio, è desiderio di entrambi che lei possa ricoprire un posto di rilievo nel Casato dei Woodville, il Sangue Micodia è troppo lugubre per un Casato che ha bisogno di avere il suo peso in società e la Duchessa è impegnata in molte faccende politiche da non potersi permettere troppo tempo da dedicare alla vita mondana e infondo, lei se lo merita.
Farò quanto è giusto per lei, è bene liberarmi di certe faccende che non mi danno benefici, mi distraggono, tolgono in me la voglia e l'energia che invece, sarebbe saggio rivolgerlo a lei e fare di Alison ciò che deve e vuole diventare.
20 maggio 2015
Alison White
20 Maggio 46 d. Y. - Notte
06 maggio 2015
Il ritorno di Sybilla
6 Maggio 46 d. Y. - Alba
Il tempo mortale scorre così velocemente rispetto a quello immortale, sono passate così tante notti che non me ne sono nemmeno resa conto, tutto scivola via fra le mie dita con una tale rapidità che la mia mente non riesce ad afferrarlo. Quando il tuo corpo non sente più la necessità di quel lento invecchiare nell'inesorabile raggiungimento della Morte, i tempi si allungano così tanto che si dissolvono nella memoria, puoi rendertene conto solamente quando hai una reazione umana di rabbia, frustazione, odio e stanchezza. Solo in quelle sollecitudini riesci a destarti dal tuo lento esistere per seguire i ritmi mortali e reagire a quei bisogni.
I Mortali sono inferiori rispetto a noi ma fondamentali per la nostra esistenza, se prima le necessità biologiche scandivano il tempo e la quotidianità, ora sono sostituite dall'allevare gli umani.
Che cosa saremo senza di loro? E' la Vita ciò che gli Immortali hanno bisogno per esistere, per dare sapore ad un'esistenza ovattata dai problemi del mondo, priva di malattie, dolori e significati emotivi.
Ho ricevuto la lettera di Sybilla, mi ha reso partecipe del suo desiderio di poter riprendere la vita accademica, fra le righe dei suoi scritti si assapora l'inevitabile amarezza di una responsabilità che è finita per schiacciare l'intrinseca speranza che ha sempre coltivato nei forestieri, necessaria anche se poco condivisa da chi questa città l'ha vissuta davvero, nelle sue bellezze e nelle sue insidie. Non ho desiderio di negarle questa possibilità, di allontanare talenti come il suo seppur donna, seppur considerata eretica ma dalla condotta ideale e moralmente accettata, spero che i nuovi cambiamenti le siano graditi e possa aiutarla nella sua reputazione sempre messa in cattiva luce per ragioni che comprendo ma non posso condividere.
Specchio di una società decadente, ancorata da un ordine ideale oramai annegata dall'odio e dalle violenze, una società ideale per permettere a noi Immortali di esistere, di sopravvivere, di agire indisturbati, di compiere nefandezze, di spargere il nostro dominio di Sangue e Terrore ed ogni Famiglia, ogni Stirpe è capace di senimare tutto ciò, ognuno a proprio modo, con le proprie capacità.
Devo non condividere perchè questo è ciò che si richiede da me, per l'Essenza del mio sangue che mi sprona alla Conoscenza, per il ruolo di Rettore che sto ora ricoprendo, per migliorare le condizioni di vita e il risveglio delle menti permettendo di sottrarsi ad una Fede in cui vedo solamente prigionia.
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