20 aprile 2015

Il Ritorno di Sybilla

20 Aprile 46 d. Y. - Alba
Mio caro diario
Troppo a lungo sono stata separata da te, da questi momenti in cui voglio che i miei pensieri trovano una traccia solida in questo lento scorrere dell'esistenza. Voglio raccontarti che ho ricevuto la corrispondenza di Miss Hall, del suo desiderio di fare ritorno fra queste mura, di come la vita separata dalla Conoscenza le crea un gran vuoto interiore e del desiderio di poter proteggere e aiutare l'Ordine nel suo scopo di migliorare la vita della popolazione con la conoscenza. Sono molto lieta di questa sua volontà, un Corvo è sempre stato un prezioso elemento nell'equilibrio generale, anche se ho trovato fra le righe, sentimenti di pesantezza, di delusione nei riguardi di quant'è successo. Lei che più di tutti noi è sempre stata un esempio da seguire per quella insita speranza di miglioramento, nella pazienza del progresso nei riguardi dei nostri allievi ma la malinconia di questa città ha colpito anche lei, di una malattia che non si può curare con le erbe officiali e se potessi farlo, lo farei per lei. Mi è estraneo sul cosa succederà ma sono certa che avrà modo di ritrovare quanto ha perduto come ha sempre fatto, la mia fiducia in lei è assoluta anche se all'inizio non nutrivo particolare simpatia ed ho ostaggiato l'insegnamento di quella materia che ha svelato a noi insidie indefinite e incomprensibili, credo che quella maledetta cattedra abbia toccato anche lei ma non va dimenticato i gesti per aiutare non solo l'Ateneo ma anche questa società, è sempre stata fonte d'ispirazione e solidità anche sotto la pressione della Chiesa.
In questo nuovo ruolo di Rettore, spero di aiutarla a dare la motivazione giusta per poterla far sentire più leggera, come ogni Corvo sta seguendo la strada della solitudine, rinchiusa in una colonna di libri in Biblioteca, ore interminabili a studiare e credo che stia cercando di distrarsi, impegnare la mente dalle reali preoccupazioni. Cerca di separare il sentimento dalla ragione e ritrovare la concentrazione necessaria per passare oltre e proseguire, lei che ha uno studio approfondito della Separazione, della Morte e dell'Aldilà, sarà perfettamente in grado di superare questo momento e questo è l'augurio che io le rivolgo.
E' stato anomalo il rapporto fra me e lei all'inizio, non le ho dato minimamente fiducia al contrario di Trevor che è stato smosso da un sesto senso che infine si è rivelato giusto ed anche io, con il tempo e le situazioni, l'ho potuto osservare con chiarezza dinnansi ai miei occhi. E' incredibile come i sentimenti di fiducia nei confronti di una persona possa far suscitare il senso di impegno, di riscatto, di miglioramento, quel senso di accettazione e appartenenza che fa in modo che possa tirare fuori sentimenti che non capirò mai e non ne trovo la ragione e forse, è stato proprio questo ad avvicinarmi al mio caro ed amato Trevor. Forse è proprio questo che lo ha reso un buon Rettore, che ha fatto di lui un Mentore, una Guida, più che insegnare delle nozioni scritte e tipicamente mnemoniche, riesce a cogliere lo spirito di aggregazione e smuove gli animi per unirsi verso il miglioramento, per difendere quella sensazione di casa che lui è riuscito ad offrire con quest'Ordine Accademico.
Mi chiedo se io riuscirò ad essere una buona guida per questo Ateneo a differenza del mio caro Trevor, è certo che sarò una guida diversa, devo capire che cosa voglio lasciare a questo posto, che tipo di Rettore sono e voglio essere prima che il tempo esigerà un Rettore diverso da quello che serve oggi.
Noi Micodia non siamo adatti a questi ruoli di comando, abbiamo tutt'altri interessi e necessità da soddisfare ma al momento, la necessità di proteggere questo posto ha fatto in modo che io dovessi ricoprire questo ruolo, mi darà l'opportunità di imparare qualcosa al di fuori della conoscenza appresa da pagine di pergamene ingiallite e consumate del tempo, irriducibilmente statica, mi offrirà nuove sfide che non vedo l'ora di affrontare.
La vita non è statica, è un continuo evolvere e noi Micodia, più di tutti gli altri Immortali, siamo più inclini all'evoluzione di quanto vogliamo ammettere, è la nostra peculiarità il progresso, è una necessità che trova una perfetta dimensione in una Società Immortale così immobile persino nei loro rancori. Senza di noi, la nostra razza sarebbe già estinta da tempo per questa incapacità di adattamento.
La domanda ultima però che voglio porgere è: perchè Sybilla non è Immortale?
Ha tutte le caratteristiche per esserlo e si troverebbe bene secondo me, la mutazione soggetta all'Essenza del nostro Sangue non sarebbe così difficile come avviene per tutti eppure, c'è sempre stato qualcosa o circostanze che quella strada, che portava dritta fra le nostre braccia, aveva perennemente una deviazione, è sempre stata parallela a noi senza la possibilità di poterci incontrare davvero.
Forse è la sua voglia di vivere che ha permesso di tenere il nostro Male lontano da lei ma non credo che sia rimasta completamente mortale, dentro di lei scorre una consapevolezza potente e un Sapere che suscita curiosità in me.
Tante cose su cui riflettere, tante cose da fare, tante cose da sapere e tante cose da svelare, tutto accadrà a suo tempo e io infondo, ho così tanto tempo...

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